mercoledì 15 ottobre 2008

3º GIORNATA

S.CARLO 4 - 7 F.C. S.T.M.

Dopo il rinvio di domenica 5 per l'indisponibilità del campo della S.Carlo, si gioca in serata mercoledi 8 un posticipo dal sapore particolare dato che ha rappresentato una delle sfide più accese per la contesa del titolo negli ultimi 2 anni del Campionato Decanale.

Le premesse danno una S.Carlo ovviamente molto cambiata ed un Melegnano un pò fuori forma; la partita confermerà entrambe le cose.

Il primo tempo si apre con una buona partenza nostra in attacco, che ci permette di portarci subito in vantaggio; in difesa facciamo fatica nei primi 5 minuti per sistemare le marcature, ma per il resto subiamo solo il gol fortunoso del momentaneo pareggio da metà campo, complice il pallone nuovo di pacca che schizza sul campo umido più del normale.

Il Melegnano fatica nel trovare gli spazi e non ha la consuetà brillantezza nel movimento di squadra, anzi denota un gran nervosismo; noi continuamo a giocare sfruttando ogni occasione e finiamo così la prima parte di gara sul 4 a 1.
Nell'intervallo il Melegnano si compatta e inizia la ripresa in maniera più concentrata; nonostante questo i primi 5 minuti del secondo tempo ricalcano l'andamento del primo tempo, con la nostra squadra vicina al 5° gol.
Da qui in poi la partita cambia totalmente, 2 gravi incertezze del nostro portiere regalano 2 gol agli avversari che riprendono morale e iniziano a pressare per raggiungere il pareggio.
Noi dal canto nostro rimaniamo un pò frastornati da quell'uno due immeritato e ci innervosiamo a dismisura, non capendo più i movimenti avversari e non riuscendo di conseguenza a marcare in maniera efficiente come fatto perfettamente nella prima parte della gara.
Il finale è frutto del nostro nervosismo (siamo caduti nella trappola degli avversari che ad un certo punto giocavano più a calci che a calcio) che ci ha portato a farci schiacciare nella nostra area, regalando spazi e occasioni al Melegnano che salendo anche con i difensori riusciva in 20 minuti a mettere a segno 6 reti per il definitivo 4 a 7.
Usciamo da questo incontro con un incredibile amaro in bocca per la grande occasione sprecata; soprattutto perchè siamo consci di aver buttato via noi un ottimo risultato, non riuscendo a gestire la partita anche dopo le due papere del nostro portiere visto che eravamo comunque in vantaggio a circa 15 minuti dalla fine.
Il rovescio della medaglia, quello positivo, è lo stesso della gara di Melzo alla seconda giornata e cioè quello di essere, nonostante le numerose ed importanti partenze di quest'estate, ancora una squadra buona e compatta che può dire la sua in ogni incontro, o quasi, di questo campionato.
Allora non ci resta che smaltire botte e rialzare il morale per le prossime partite convinti di quello che sappiamo fare.


Pagelle:

OROFINO 4: il voto è basso ma poteva essere anche peggio, se a sua discolpa non ci fosse il fatto che giocava in piena influenza che ne ha condizionato pesantemente la prestazione. Tutte sue infatti le colpe su almeno 3 dei 7 gol del Melegnano, particolarmente quello preso con il rilancio del portiere avversario. Resta la fiducia di tutta la squadra nei suoi confronti, dato che ha sempre rappresentato negli anni una sicurezza; si consiglia una ripresa fisica ed un pò più di concentrazione su questo campionato.

BENAGLIO 7: gli si chiede un sacrificio nell'interpretare un ruolo che non sente suo, ma come sempre risponde presente. E' l'unico che cerca di salvare la barca anche mentre sta affondando nel secondo tempo, mantenendo un minimo di lucidità e non lasciando spazi all'avversario in marcatura; anche in fase di ripartenza imposta dalla difesa in maniera sufficente.

MILANO 5,5: inizia il primo tempo spaesato, quasi frastornato nel non riuscire a trovare la marcatura giusta da adottare; dopo qualche minuto però entra in partita non sbagliando nulla fino all'intervallo, anzi imposta bene come nell'azione nella quale manda in porta un compagno dopo un buon scambio. Cala vistosamente nel secondo tempo, venendo inglobato dal marasma creato dal nostro nervosismo; come tutti perde la marcatura e gira a vuoto.
Si consiglia di mantenere più calma e concentrazione nei momenti più difficili e concitati delle partite, per non perdere di vista ciò che si deve fare.

GALLO 4: nel primo tempo inizia urlando con i compagni, forse perchè sente eccessivamente la partita; poi si tranquillizza e macina gioco come al solito chiudendo anche bene difensivamente sulla fascia e arrivando al gol. Nel secondo tempo è forse uno dei principali artefici del nervosismo della squadra e nonostante cerchi di continuare a spingere, pensa più a rognare che a giocare; il voto è ancora più basso di quello che dovrebbe essere perchè un CAPITANO non può perdere così le staffe, arrivando addirittura a sfiorare la rissa con la panchina avversaria.
Si consiglia tranquillità e concentrazione sul gioco.

ROSSINI 5: nonostante sia il faro della nostra squadra per capacità tecniche, fisiche e tattiche, in alcuni momenti in cui le difficoltà arrivano dalla testa invece che dai piedi ha dei momenti di vuoto; momenti di blackout che lo portano ad accettare le provocazioni avversarie e a pensare più alle dispute fisiche e dialettali piuttosto che a quelle calcistiche. In questa gara in particolare perde lucidità nel secondo tempo bersagliato dai falli avversari (uno che gli provocherà anche un infortunio, da parte del solito N°7 del quale ci si chiede tuttora come faccia a giocare ancora in questo campionato dopo quello che combina regolarmente durante l'anno), passando più tempo a lamentarsi con l'arbitro che a giocare, rischiando il secondo cartellino rosso in un paio di occasioni e perdendo anche lui la marcatura sul suo diretto avversario non contribuendo più al pressing nella metà campo del Melegnano e regalando così ampi spazi di manovra agli avversari.
Si consiglia (anche se si sa che non è facile) più autocontrollo nei momenti più nervosi delle partite, per fare quell'ulteriore salto di qualità che lo faccia diventare davvero il migliore giocatore del campionato.
(BALCONI s.v./4: il primo è il voto come giocatore, dato che entra ad 1 minuto dalla fine solo per sostituire l'infortunato Rossini.
Il secondo è il voto come allenatore, che poteva essere un 7 dopo il primo tempo dato che azzeccava lo spostamento fatto in difesa e preparava al meglio la partita bloccando il gioco molto mobile degli avversari; il voto diventa un 4 perchè nel secondo tempo non riesce a dare la necessaria tranquillità alla squadra, ne tantomeno a chiamare le marcature com'era necessario)

MERONI 6: fornisce una prestazione senza grandi picchi ma comunque positiva e regolare; insieme a Benaglio e Recchia è l'unico che mantiene un minimo di calma e si concentra sulla partita. Buono sia in attacco che in difesa nel primo tempo, cala un pò alla distanza anche se resta comunque uno dei più positivi della serata.
Si consiglia di continuare a mettercela tutta e ad allenarsi bene per potersi far trovare pronto la domenica.
(LAMPERTICO s.v.: entra nel finale per cercare un disperato recupero, ma non può certo fare miracoli)

RECCHIA 7: è la classica punta di peso del calcio a 7, con in più la capacità di saper giocare bene la palla e di avere una buona visione di gioco. Lotta per tutta la partita pensando solo a giocare senza mai nemmeno 1/2 lamento; segna subito e non perde un pallone, nemmeno quelli più difficili che gli vengono scagliati nel secondo tempo, quando non venendo più supportato come dovrebbe, cerca la finalizzazione personale non trovando la porta.

Il Mister

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